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Quale filosofia?
"L’ESPERIENZA FILOSOFICA NELLA SCUOLA DI BASE"
Linee di riflessione per la costruzione di una comunità di pratiche
di Anna Sgherri
L’introduzione di spazi specificatamente destinati alla riflessione, all’analisi di problemi, alla ricerca di percorsi per dare senso alle
esperienze che ci toccano, ai tentativi di trovare risposte ai perché
che affollano la nostra mente, in età adolescenziale o in età anco-
ra più precoce, non appartiene alla tradizione europea che predili-
ge l’approccio alla filosofia in età più matura, agli anni del Liceo o, addirittura, dell’Università.
Il pensiero filosofico richiede, secondo la convinzione prevalente,
strutture mentali mature, capacità logico-argomentative già operan-
ti, linguaggio completo.
In qualche modo viene assunto acriticamente l’itinerario platonico
di avvicinamento graduale alla dialettica. ( Repubblica,libro VII )
Tuttavia, alla fine degli anni ’80 sono apparse in Italia alcune informazioni sul progetto dell’americano Prof. Lipman ( attivo
dal 1974) che tenta di avvicinare la filosofia ai fanciulli e ai ragaz-
zi della scuola elementare e media. Senza entrare nel merito, è
doveroso osservare che oggi questo progetto è diffuso in molti
paesi e si è strutturato in procedure precise e controllate che pre-
vedono anche un adeguato processo di formazione per i docenti sperimentatori.
Ho iniziato parlando di questo progetto per richiamare l’atten-
zione sul crescente interesse per la ricerca di un modo non tradi-
zionale di introdurre la filosofia nella scuola o, meglio, per avvi-
cinare la filosofia ai giovani. In verità, l’interesse nasce anche dal-
l’esigenza di arricchire il profilo culturale della comunità sociale,
sia creando appositi spazi di riflessione nella scuola di base, sia
potenziando le iniziative atte a colmare carenze che si sono evi-
denziate in misura crescente con l’espansione di una scolarizza-
zione di massa, oggi anche multiculturale. ...
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